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September 25, 2011

PROGETTA UN SORRISO: il 2° Premio va a Claudia BUSSOLAN, Giulia CHIN, Valeria GIURIATI

<p>La premiazione ufficiale del <strong>3° Concorso Internazionale per Interior Designers “PROGETTA UN SORRISO” 2010/2011</strong><strong>,</strong> promosso da AIPi,<strong> </strong><strong> </strong>avverrà in data <strong>30 settembre</strong> presso la Sala Napoleonica, Accademia di Brera, Via Brera 28 Milano.</p>
<p>Il gruppo composto da I.D. Claudia BUSSOLAN, I.D. Giulia CHIN, I.D. Valeria GIURIATI, I.D. Sheena POERWANTORO e I.D. Luisa SCANU si è aggiudicato il <strong>2° Premio categoria Professionisti</strong>. <br />
Claudia Giulia e Valeria si sono <strong>diplomate in</strong> <a href=”http://www.ied.it/milano/scuola-design/corsi-triennali/interior-design/DB01618L” target=”_parent”><strong>Interior Design</strong> </a> a.a.2009-2010 presso <a href=”http://www.ied.it/milano/scuola-design” target=”_parent”><strong>IED Design Milano</strong></a>. <strong><br />
</strong>L’assegnazione del 2° Premio è avvenuta con la seguente motivazione della giuria: “Il progetto offre una visione dello spazio della cura che tiene prioritariamente conto dell’immaginario fiabesco degli utenti. L’approccio progettuale si sviluppa attorno al tema del viaggio, scandito anche nei dettagli, e inserisce l’elemento dell’internità dell’esterno.”</p>
<p>La prestigiosa <strong>Giuria</strong> che ha selezionato i lavori è composta da: <br />
I.D. Roberto <strong>BLANZIERI</strong>, Capo Progetto Concorso AIPi – Arch. Laurence <strong>BONSMA,</strong>- componente CdA ECIA (Berna, Svizzera) – I.D. Iris <strong>DUNBAR,</strong> componente CdA IFI (Londra, UK) – Sig. Guido <strong>FAGLIA,</strong> associazione DOTTOR SORRISO Onlus – Prof.ssa Marisa <strong>GALBIATI</strong>, in rappresentanza POLITECNICO, Milano – Prof. Roberto <strong>GALEOTTI</strong>, in rappresentanza ACCADEMIA BELLE ARTI di BRERA, Milano – Ing. Fabio <strong>GARAVAGLIA</strong>, Presidente associazione DOTTOR SORRISO Onlus – Arch. Francesco E. <strong>GUIDA</strong>, in rappresentanza AIAP – Arch. Giuseppe Maria <strong>JONGHI LAVARINI</strong>, in rappresentanza DI BAIO EDITORE srl – Arch. Caterina <strong>MALINCONICO</strong>, in rappresentanza ISTITUTO EUROPEO di DESIGN, Milano – Prof.ssa Franca <strong>PITTALUGA</strong>, in rappresentanza Università IUAV, Venezia – I.D. Sebastiano <strong>RANERI</strong>, Responsabile Concorso e Presidente AIPi – Arch. Luca <strong>SCACCHETTI</strong>, Studio Scacchetti (Design e Interior Design) -  Arch. Giuseppe <strong>TORTATO</strong>, in rappresentanza rivista L’ARCA -  Dott. Carlo <strong>TREVISANI</strong>, in rappresentanza ADI – Dott.ssa Elena <strong>VAI</strong>, in rappresentanza rivista OTTAGONO</p>
<p>”PROGETTA UN SORRISO” 2010/2011<strong><br />
</strong>Il tema di questo Concorso “ Progetta un Sorriso ” verte sulla progettazione dello spazio interno di un piano di una struttura ospedaliera esistente , destinata a Reparto di Pediatria generale, Chirurgia Pediatrica, Day Hospital, e Onco-ematologia Pediatrica. Il ricovero in ospedale è sempre un trauma per il bambino. Improvvisamente il piccolo si trova in un ambiente sconosciuto e potenzialmente minaccioso, lontano dal mondo di giochi che gli è familiare, tra persone che non ha mai visto prima e con la sensazione di essere impotente, di fronte a strumenti e procedure sgradevoli. All’ansia e alla paura si aggiungono il dolore e il disagio fisico della malattia, che spesso si protraggono per molto tempo, e il senso di inadeguatezza nei confronti degli altri bambini. Nello stesso tempo i genitori vivono con ansia i problemi del figlio e tendono a  sviluppare frustrazioni e paure che ricadono sul bambino. Il rischio che tutto questo comporta, soprattutto nei casi di lungodegenze e di malattie gravi, è che dolore, angoscia, collera, noia e tristezza diventino un ostacolo nella terapia medica del bambino malato, diminuendo la sua capacità di reagire e affrontare i traumi.<br />
L’obiettivo è quello di rendere migliore, attraverso lo studio di spazi umanizzati, la qualità della degenza dei bambini in ospedale. L’interior designer deve attribuire al progetto valori significativi, attraverso la creatività, l’utilizzo di nuove tecniche, materiali innovativi ed ecocompatibili, tenendo in considerazione il rispetto delle normative, affinchè gli spazi  siano accessibili, usufruibili e funzionali a tutte le tipologie di utenti, in particolare valutando con attenzione che il progetto rispetti tutte le normative affinchè sia accessibile a individui portatori di handicap.</p>
<p>Per maggiori informazioni <a href=”http://www.aipi.it/eventi/concorsi/17-3%C2%B0-concorso-internazionale-per-interior-designers.html” target=”_parent”>clicca qui</a></p>